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Smettere di fumare: È utile la sigaretta elettronica?

Smettere di fumare è un must: al più tardi quando ci ha già colpito una malattia cardiovascolare. Spesso è difficile e i fallimenti sono frequenti, come ben sanno i pazienti e i loro parenti. I prodotti senza fumo, come le sigarette elettroniche, sono una possibilità? Uno studio indipendente svizzero vuole valutare se questi sono adatti e sicuri per chi desidera smettere di fumare.

La sigaretta è un prodotto enormemente sofisticato. Da un lato, rimane popolare nonostante il suo bilancio infausto per la nostra salute. In Svizzera, il 25% della popolazione fuma ancora, e tra i giovani tra i 20 e i 24 anni, la percentuale sale addirittura al 40%. D'altra parte, una volta che ti sei affezionato alle sigaret­te, queste non ti lasciano andare così rapidamente. Po­chissime persone riescono a smettere di fumare. A ogni tentativo, solo il 5% circa ha successo; questa percentua­le può raddoppiare con la consulenza e i prodotti sostitu­tivi della nicotina o medicine per smettere di fumare. La nicotina è una sostanza che dà molta dipendenza.

Nicotina, ma senza morirne
Ciò che è un colpo di fortuna per l'industria del tabacco diventa un grave onere per i pazienti e per la nostra so­cietà. La metà dei fumatori muore prematuramente a causa del consumo di tabacco. Il cancro ai polmoni, le malattie cardiovascolari e la BPCO sono malattie costose e tragiche che sono in gran parte il risultato del tabagi­smo. Per questo motivo le alternative sono allettanti. Ni­cotina sì, ma senza morirne, è il motto.

Siga­retta elettronica
Si può supporre che il vaporizzatore sia meno dannoso del fumo di tabacco. Ma è sicuro?

L'industria farma­ceutica ha sviluppato cerotti e gomme da masticare, ma questi non soddisfano né sono utili per tutti. Questo per­ché la nicotina entra solo molto lentamente nel sangue, senza raggiungere le alte concentrazioni desiderate, come invece fa una sigaretta. Con le sigarette elettroni­che è diverso. Forniscono nicotina direttamente al cervel­lo attraverso i polmoni e in dosi sufficienti. Sono una via pratica per una vita senza fumo?

Le sigarette elettroniche, che gli esperti chiamano electronic nicotine delivery systems (ENDS), funzionano enza tabacco. La nicotina è contenuta in un liquido che viene vaporizzato, a differenza della sigaretta tradizio­nale, dove la nicotina viene rilasciata bruciando le foglie di tabacco. Questo pericoloso processo di combustione, che produce molte tossine, è quindi assente nella siga­retta elettronica. Si può quindi supporre che il vaporiz­zatore sia meno pericoloso del fumo di sigaretta, secon­do i ricercatori di uno studio svizzero su larga scala. «Ma prima di consigliare alle persone di passare a un altro prodotto, dobbiamo essere sicuri che sia effettivamente efficace e sicuro», dice la dottoressa Anna Schöni, project manager del progetto di ricerca. Ciò perché non esiste ancora quasi nessuno studio valido a lungo termine su questo aspetto.

Anna Schöni
Anna Schöni: «Vogliamo essere sicuri che la salute cardiovascolare non soffra a causa delle sigarette elettroniche.»

Escludere i danni al cuore
Lo studio svizzero, condotto dall'Istituto di medicina di famiglia dell'Università di Berna (BIHAM), sotto la dire­zione del Prof. Reto Auer, sta ora valutando la sicurezza delle sigarette elettroniche per la cessazione del fumo in più di mille fumatori che vogliono smettere. Come in quasi tutti gli studi su un intervento medico, i parteci­panti sono divisi a caso in due gruppi. Un gruppo riceve la consulenza tradizionale per smettere di fumare, men­tre gli altri, oltre alla consulenza per smettere di fumare, ricevono una sigaretta elettronica che possono utilizza­re. Il contenuto di nicotina è stabilito dai partecipanti stessi. Lo studio dovrà durare 24 mesi, il che significa che possono essere osservati non solo gli effetti a breve termine. Lo studio valuta se le sigarette elettroniche aiutano effettivamente le persone a smettere di fumare e se sono sicure.

La Fondazione Svizzera di Cardiologia sostiene il sotto­progetto di Anna Schöni. «Vogliamo anche assicu­rarci che le sigarette elettroniche non causino effetti nocivi per la salute cardiovascolare», spiega. Per questo motivo, vengono effettuati anche esami sul sangue di alcune persone e valutati 92 biomarcatori rilevanti dal punto di vista cardiovascolare. Queste misurazioni aiu­tano a verificare se, anche a lungo termine, non ci sono influenze negative sulla salute cardiovascolare a causa delle sigarette elettroniche: non si vuole cadere dalla padella nella brace. Dato che è noto che molte persone che usano le sigarette elettroniche tornano a quelle tra­dizionali, parzialmente o completamente, e non sempre lo ammettono, vengono anche prelevati campioni di urina. Questo garantisce che gli effetti nocivi non pro­vengano dal tabacco.

Non tutti gli studi sono indipendenti
La dipendenza da nicotina è un grande business, e i pro­duttori di prodotti contenenti nicotina cercano sempre di influenzare la ricerca a loro favore. Quest'estate si è saputo che il produttore di sigarette elettroniche Juul, posseduto per il 35% dalla società di tabacco Philip Morris, aveva comprato l'intero numero di una rivista scientifica. La rivista ha pubblicato undici studi finan­ziati da Juul e tra gli autori comparivano suoi dipen­denti. Non sorprende che questi studi abbiano tutti con cluso che le sigarette elettroniche sono uno stru­mento adeguato per la riduzione del danno. Anche il Dipartimento sull'uso di sostanze al BIHAM, diretto dal Prof. Reto Auer, è soggetto a ripetute pressioni per eser­citare un'influenza. Affinché la ricerca rimanga credi­bile, deve quindi essere in grado di finanziare i suoi studi indipendentemente dagli interessi dei produttori. Secondo Anna Schöni, il sostegno della Fondazione Svizzera di Cardiologia è un importante contributo in questo senso.

Non fumare è intelligente

Meglio non iniziare affatto
La Fondazione Svizzera di Cardiologia, insieme alla Società Svizzera di Cardiologia, propone il programma scolastico «Non fumare è intelligente!». I medici, in un ospedale, discutono per due ore con i giovani dai 13 ai 15 anni sui pericoli del fumo e la potenziale dipendenza. I medici mostrano ai giovani le conseguenze del consumo di tabacco e li incoraggiano a prendere la decisione consapevole di non fumare. Ulteriori informazioni presso: www.swissheart.ch/nfi


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