Comunicati ai media

I nostri comunicati ai media sono accessibili qui sotto forma di file col relativo materiale fotografico (se disponibile). Sono a disposizione per essere liberamente pubblicati. Se si utilizza del materiale fotografico si prega di indicare la fonte «Fondazione Svizzera di Cardiologia», Berna. Grazie mille dell’interesse che manifestate per noi!

In Svizzera ogni 30 minuti una persona viene colpita da ictus cerebrale, per un totale di 16’000 persone all’anno. Un quarto delle persone colpite muore, un terzo rimane handicappato. Molte sofferenze e danni potrebbero essere evitati riconoscendo i sintomi di un ictus cerebrale e reagendo correttamente. Per questo motivo la Fondazione Svizzera di Cardiologia lancia una campagna nazionale, affinché il più alto numero di persone riconosca i sintomi dell’ictus cerebrale e agiscano tempestivamente e correttamente. > Riconoscere l’ictus cerebrale, agire tempestivamente e correttamente
In rari casi un forte carico psichico può provocare un disturbo funzionale cardiaco pericoloso. Il suo nome è «sindrome tako-tsubo». Due ricercatori dell’Università di Zurigo hanno ora scoperto che questo disturbo può essere provocato non solo da eventi negativi, ma talvolta anche da emozioni estremamente positive. La Fondazione Svizzera di Cardiologia onora il loro lavoro in questo campo con il Premio per la ricerca 2016. > Le emozioni possono far battere troppo forte il cuore – Premio per la ricerca 2016 della Fondazione Svizzera di Cardiologia
In Svizzera le malattie cardiovascolari sono la causa principale di decesso tra le donne. Tuttavia, molte donne credono che l’infarto cardiaco o l’ictus cerebrale siano principalmente un problema maschile. Pertanto la Fondazione Svizzera di Cardiologia condurrà da metà a fine maggio 2016, per la seconda volta, un’iniziativa informativa presso i chioschi. Le donne dai 40 anni in su saranno sensibilizzate sui rischi cardiovascolari e motivate a smettere di fumare. > Malattie cardiovascolari: le fumatrici corrono il rischio maggiore
La regola d’oro in caso di influenza è: il corpo ha bisogno di quiete e di riguardo. Chi desidera dimostrare il proprio vigore proprio nel momento della malattia e continua ad allenarsi rischia tra le altre cose un’infiammazione del muscolo cardiaco. Ecco quindi il consiglio che la Fondazione Svizzera di Cardiologia rivolge anche ai giovani e comunque alle persone sane: durante un’infezione virale febbrile, e nei giorni immediatamente successivi, la pratica dello sport è tabù. > Praticare sport con l’influenza può danneggiare il cuore
Il famoso calciatore della Nazionale – calciatore svizzero dell’anno, campione italiano e finalista di Champions League con la maglia della Juventus di Torino, 79 presenze nella Nazionale rossocrociata – si impegna da subito per sostenere i progetti della Fondazione Svizzera di Cardiologia. All’inizio di ottobre 2015 Stephan Lichtsteiner è stato sottoposto a un intervento al cuore per disturbi del ritmo cardiaco. > Stephan Lichtsteiner scende in campo per la salute del cuore

Contatto media
Peter Ferloni
Responsabile comunicazione
Fondazione Svizzera di Cardiologia
Dufourstrasse 30
Casella postale 368
3000 Bern 14
Telefono 031 388 80 85
ferloni@STOP-SPAM.swissheart.ch

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