Comunicati ai media

I nostri comunicati ai media sono accessibili qui sotto forma di file col relativo materiale fotografico (se disponibile). Sono a disposizione per essere liberamente pubblicati. Se si utilizza del materiale fotografico si prega di indicare la fonte «Fondazione Svizzera di Cardiologia», Berna. Grazie mille dell’interesse che manifestate per noi!

Durante la seconda giornata di lavoro presso l’Università di Berna, un collega giace a terra immobile. Damian Nydegger reagisce prontamente iniziando le pratiche di rianimazione. Senza di lui il giovane non sarebbe sopravvissuto all'arresto cardiocircolatorio. Per il suo intervento risoluto Damian Nydegger, insieme a quattro altri soccorritori e soccorritrici, riceverà oggi a Berna il premio HELP 2019 della Fondazione Svizzera di Cardiologia. > Massaggio cardiaco salva un collega da morte improvvisa
Se un bambino nasce con una cardiopatia congenita, per i genitori è uno choc. L’incertezza è grande: quali sono gli interventi previsti? Quali sono le prospettive per il neonato? La Fondazione Svizzera di Cardiologia assiste le persone colpite con un nuovo opuscolo. > Diagnosi di cardiopatia congenita: un nuovo opuscolo per aiutare i genitori
Se c’è il sospetto di infarto cardiaco, i medici devono agire rapidamente. Purché si tratti effettivamente di un infarto. Come ha dimostrato il dottor Raphael Twerenbold dell’Ospedale Universitario di Basilea, un nuovo esame del sangue, molto sensibile, fornisce in molti pazienti la certezza dopo appena un’ora. Per il suo lavoro di ricerca, oggi a Zurigo gli viene assegnato il Premio per la ricerca 2019 della Fondazione Svizzera di Cardiologia. > Un nuovo test veloce e sicuro per l’infarto cardiaco
Comunicato ai media

Il nuovo anno e già sotto controllo?

Non possiamo prevedere tutto, ma si possono evitare rischi inutili con il CardioTest della Fondazione Svizzera di Cardiologia. > Il nuovo anno e già sotto controllo?
Due anni fa Lara Widmer, allora 17enne, è stata vittima di un ictus cerebrale. Nessuno se lo sarebbe aspettato. Per la Giornata mondiale dell’ictus cerebrale del 29 ottobre, la giovane donna e la Fondazione Svizzera di Cardiologia hanno un importante messaggio da trasmettere: un ictus cerebrale può colpire chiunque e in qualsiasi momento. Tutti devono saper riconoscere i sintomi per reagire tempestivamente e in modo corretto. > L’ictus cerebrale può colpire chiunque – una 17enne è sopravvissuta grazie a un trattamento rapido
In Svizzera un quarto degli adulti fuma e circa 8000 persone muoiono annualmente per le conseguenze. La maggior parte dei fumatori accende la prima sigaretta già in età scolare. Per questo il 29 settembre, Giornata mondiale del cuore, la Società Svizzera di Cardiologia e la Fondazione Svizzera di Cardiologia lanciano il programma «Non fumare è intelligente!», che ha lo scopo di allontanare gli scolari dal fumo, impendendo malattie e morti evitabili. > Giornata mondiale del cuore - Gli scolari devono sapere che «Non fumare è intelligente!»
Comunicato ai media

Viaggiare sicuri nonostante una cardiopatia

Per evitare brutte sorprese durante le vacanze, una buona preparazione è importante, soprattutto per le persone con una malattia cardiaca. Inoltre, subito dopo un intervento ci sono un paio di aspetti aggiuntivi da considerare. Per questo la Fondazione Svizzera di Cardiologia mette a disposizione il prospetto pieghevole «Consigli di viaggio per i pazienti con malattie cardiovascolari». > Viaggiare sicuri nonostante una cardiopatia
Solo una piccola parte dei pazienti con un ictus cerebrale in fase acuta riceve la terapia standard, cioè la trombolisi. Spesso infatti il rischio di un’emorragia potenzialmente letale viene considerato eccessivo. Ora, dall’analisi di una banca dati internazionale è emerso che della terapia potrebbero beneficiare più pazienti rispetto a quanto supposto finora. Per questo studio il dott. Henrik Gensicke libero docente presso l’Università di Basilea, riceve il premio per la ricerca 2018 della Fondazione Svizzera di Cardiologia con una dotazione di 20’000 franchi. > Più pazienti potrebbero beneficiare di un trattamento dell’ictus cerebrale
In Svizzera ogni 30 minuti una persona viene colpita da ictus cerebrale. Ogni anno un quarto delle 16000 persone colpite muore, un terzo rimane handicappato. Molto dolore sarebbe evitabile se, in caso di ictus cerebrale, si intervenisse tempestivamente e correttamente. Per questo la Fondazione Svizzera di Cardiologia informa il vasto pubblico sui sintomi principali in presenza dei quali si deve allertare immediatamente il numero d’emergenza 144. > Riconoscere l’ictus cerebrale, agire tempestivamente e correttamente
In occasione della giornata mondiale dell'ictus cerebrale, 29 ottobre, la Fondazione Svizzera di Cardiologia e Insel Gruppe informano: nell'ictus cerebrale ogni minuto conta. A causa di un disturbo della circolazione incombe il pericolo di morte sulla parte del cervello interessata. 25 anni fa è stata introdotta in Svizzera una nuova terapia salvavita, che rende possibile la rimozione del disturbo circolatorio nel cervello. Essenziale risulta però il trasporto immediato della persona colpita in un ospedale specializzato con Stroke Center o Stroke Unit. > 25 anni di successi nel trattamento dell'ictus cerebrale

Contatto media
Peter Ferloni
Responsabile comunicazione
Fondazione Svizzera di Cardiologia
Dufourstrasse 30
Casella postale 368
3000 Bern 14
Telefono 031 388 80 85
ferloni@STOP-SPAM.swissheart.ch

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