Conduzione dello stimolo

[Translate to Italienisch:] Reizleitungssystem
1 nodo sinusale, 2 atrio destro, 3 nodo atrioventricolare (AV), 4 ventricolo destro, 5 ventricolo sinistro, 6 atrio sinistro, 7 aorta

Affinché il cuore possa pompare efficacemente il sangue è necessario che migliaia di cellule muscolari degli atri e dei ventricoli si contraggano simultaneamente: ciò avviene tramite impulsi elettrici. Il ritmo è dettato da un gruppo di cellule situate nell’atrio destro, il nodo sinusale (1).In esso hanno origine gli impulsi che si propagano agli atri. La trasmissione dagli atri ai ventricoli avviene attraverso il nodo atrioventricolare (3) (nodo AV) , che costituisce il raccordo elettrico tra atri e ventricoli. Il fascio di His e le fibre di Purkinje (fibre conduttrici dello stimolo) trasmettono quindi l’impulso elettrico ai ventricoli e alla loro muscolatura.

Le scariche elettriche possono essere visualizzate tramite l'elettrocardiogramma (ECG).
Le scariche elettriche possono essere visualizzate tramite l'elettrocardiogramma (ECG).

Ogni battito cardiaco (sistole) è dovuto a un impulso elettrico. Il costante ripetersi di questo processo dà origine al ritmo cardiaco. In condizioni normali è il nodo sinusale a dettare il ritmo: è il pacemaker naturale. Esso adatta il ritmo ai bisogni dell’organismo: grazie alla sua sensibilità ai segnali del sistema nervoso e agli ormoni, come per esempio l’adrenalina, può accelerare i battiti durante l’attività sportiva e rallentarli a riposo. Le differenze di potenziale elettrico del cuore possono essere registrate grazie all’elettrocardiogramma (ECG). L’ECG indica se l’attività elettrica del cuore è coordinata: è l’esame determinante per accertare la presenza di un’aritmia e per stabilirne il tipo. Un ECG normale presenta una sequenza di tre oscillazioni, cosiddette onde. L’onda P indica l’attività contrattile dei due atri, l’onda QRS – più pronunciata – quella dei ventricoli. L’onda T che vi fa seguito indica la rigenerazione delle cellule cardiache. Tra due battiti il sistema di conduzione dello stimolo si ricarica, al pari del miocardio (muscolo cardiaco), che dopo ogni battito si distende e si riempie nuovamente di sangue.

Il polso

La frequenza cardiaca («polso») a riposo di una persona ben allenata può essere di soli 45 battiti al minuto, mentre in caso di febbre o di forte emozione può superare i 100 battiti. Anche quando si svolge attività fisica la frequenza cardiaca aumenta parallelamente all’intensità dello sforzo. Al massimo dello sforzo il ritmo cardiaco, a seconda dell’età, può arrivare per breve tempo a 180 battiti al minuto e anche più. Il ritmo cardiaco non è dunque una grandezza fissa, ma varia opportunamente a seconda degli influssi interni ed esterni.

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