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Restare in forma in qualsiasi stagione è una raccomandazione valida sia per le persone sane che per i pazienti cardiovascolari. Ecco perché è opportuno che le persone che hanno avuto un infarto cardiaco, con le coronarie ostruite, che soffrono di ipertensione o con un’altra malattia cardiovascolare facciano regolarmente moto anche in inverno. L’ideale è svolgere 2 ore e ½ alla settimana di attività fisica o sportiva, quantomeno di media intensità. piú >> Fare attività fisica in inverno
Negli ultimi 50 anni la cardiologia ha vissuto cambiamenti drammatici. Il Prof. René Lerch e il Prof. Hans Rickli, per anni membri del consiglio di fondazione, discutono dei passi in avanti e all'indietro e anche delle prospettive per il futuro. Nello stesso tempo, questa è l'ultima lunga intervista concessa da René Lerch, che è deceduto il 25 agosto 2017. piú >> Medicina cardiaca: cosa è ancora possibile raggiungere?
I medici gli davano ancora sei settimane di vita, perché dopo un infarto cardiaco una gran parte del cuore era morta. Queste sei settimane, per Pierluigi Zängeler sono ora diventate sei anni, grazie a uno speciale dispositivo. piú >> Una pompa per la vita
In occasione della giornata mondiale dell'ictus cerebrale, 29 ottobre, la Fondazione Svizzera di Cardiologia e Insel Gruppe informano: nell'ictus cerebrale ogni minuto conta. A causa di un disturbo della circolazione incombe il pericolo di morte sulla parte del cervello interessata. 25 anni fa è stata introdotta in Svizzera una nuova terapia salvavita, che rende possibile la rimozione del disturbo circolatorio nel cervello. Essenziale risulta però il trasporto immediato della persona colpita in un ospedale specializzato con Stroke Center o Stroke Unit. piú >> 25 anni di successi nel trattamento dell'ictus cerebrale
Come si muove il sangue nel corpo, da dove viene, dove va? Da un punto di vista moderno questa domanda pare banale, tuttavia per secoli ciò ha rappresentato un oscuro segreto che ha tenuto occupati gli studiosi e che ha stimolato la loro immaginazione. piú >> Pietre miliari della medicina cardiovascolare: Il sangue si muove in circolo
Gli svizzeri conoscono i propri valori sanguigni rilevanti per la salute? Al più tardi a 50 anni, chiunque dovrebbe conoscere la propria pressione sanguigna e i valori del colesterolo e della glicemia. Infatti, con misure preventive è possibile proteggersi efficacemente dall’infarto cardiaco. piú >> Giornata Mondiale del Cuore 2017: chi conosce i propri valori, può evitare l’infarto
In quasi nessun campo della medicina si sono ottenuti successi tali quali quelli registrati nella medicina cardiaca e dell'ictus, e, grazie ai quali, negli ultimi cinquant'anni, la nostra aspettativa di vita è aumentata di dieci anni. In questo ambito anche la ricerca svizzera gioca un ruolo importante, come dimostrano alcuni dei traguardi scelti. piú >> 50 anni: una storia di successi nella medicina cardiaca e dell'ictus
Quando Hélène Oehen, un sabato sera, andò a letto stanca, improvvisamente si comportò in modo insolito. Grazie alla reazione rapida e corretta di suo marito fu trasferita subito alla stroke unit dell'ospedale cantonale di Friburgo e superò l'ictus senza postumi. piú >> «Ho subito l’ictus come in un sogno»
La Fondazione Svizzera di Cardiologia consiglia da anni una alimentazione equilibrata a scopo preventivo. Tuttavia mangiar sano significa qualcosa di più della corretta composizione degli alimenti. Si tratta di uno stile di vita. piú >> Mangiar sano per il cuore: come?
Due anni fa ho avuto un infarto cardiaco. Prendo numerosi medicamenti, anche per ridurre i miei valori di colesterolo troppo alti. Negli ultimi tempi si legge sempre più spesso che il trattamento con gli ipocolesterolemizzanti è inutile. È vero? Potrei evitare questi medicamenti? piú >> Innocuo colesterolo?

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