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Le terapie per l’ictus cerebrale salvano sempre più pazienti dalla morte e da danni permanenti. Grazie alla campagna «Riconoscere l'ictus. Salvare vite.» della Fondazione Svizzera di Cardiologia ancora più persone dovrebbero riconoscere i sintomi di un ictus cerebrale e intervenire correttamente per salvare un maggior numero di persone, come il 23enne Lucien Müller. piú >> Ictus cerebrale alla scuola reclute: Lucien Müller (23 anni) racconta la sua storia
Perché i cardiochirurghi possano lavorare, Luzia Lüthi deve pianificare con cura gli appuntamenti per l'intervento. Ma spesso c'è molto da fare perché ogni paziente sia pronto e l'intervento venga programmato. piú >> La giocoliera della cardiochirurgia
Come è possibile fronteggiare due infarti e un ictus? Urs Flückiger ha attraversato momenti difficili insieme alla sua compagna Dora Bont, ma ha un angelo custode al suo fianco: un'esperienza straordinaria glielo fa credere. piú >> Affrontare la terza vita
La terapia dell'ictus cerebrale acuto ha fattograndi progressi, dice il prof. Patrik Michel, primario dello Stroke Center dell'ospedale universitario di Losanna. Nell'intervista spiega le difficoltà che si devono ancora affrontare durante il trattamento, e in quali momenti lui e il suo gruppo raggiungono i loro limiti. piú >> «I nostro trattamento è efficace in molti casi»
Quando l’ictus viene durante il sonno In Svizzera ogni anno circa 16’000 persone hanno un ictus cerebrale. Più o meno uno su cinque si verifica durante il sonno. Per molti di questi casi attualmente non esiste nessuna terapia autorizzata. Ma uno studio patrocinato dalla Fondazione Svizzera di Cardiologia potrebbe cambiare la situazione. piú >> Quando l’ictus viene durante il sonno
Dopo l’ictus di Bernard Savary tutto sarebbe dovuto andare più velocemente. Ma ha comunque avuto molta fortuna: grazie al buon esito del trattamento praticatogli, l’appassionato di escursioni in montagna oggi può fare di nuovo quello che, esattamente dieci anni fa, aveva causato un altro tragico incidente. piú >> «Non riuscivo più a salire le scale»
La vaccinazione antinfluenzale ha molti vantaggi per cardiopatici e altri malati cronici. In tempo di COVID-19 la vaccinazione è addirittura più importante, spiega il Prof. Giovanni Pedrazzini, primario del Cardiocentro Ticino di Lugano. piú >> Perché i cardiopatici dovrebbero vaccinarsi contro l'influenza durante la pandemia di coronavirus
I trattamenti moderni consentono di migliorare il destino della maggior parte delle vittime di ictus cerebrale. Patrik Michel, primario medico al centro cerebrovascolare del «CHUV» di Losanna informa sulla fase acuta dell’ictus cerebrale e sulle possibilità di guarigione. L’elemento chiave per i pazienti colpiti e le pazienti colpite è una reazione rapida da parte loro oppure delle persone che li circondano quando l’evento si verifica. Infatti in caso di ictus cerebrale ogni minuto conta. piú >> «Sono stati fatti progressi enormi nel trattamento»
Spesso l’ictus è paragonato a un fulmine a ciel sereno. Però non è un evento a cui siamo esposti senza poterci difendere. Molti ictus e le loro tragiche conseguenze possono infatti essere evitati adottando una migliore prevenzione e imparando a riconoscere i segnali d’allarme o i sintomi e a intervenire correttamente in caso di emergenza. Con le seguenti domande e risposte vi aiutiamo a saperne di più sull’argomento. piú >> L’ictus cerebrale: domande e risposte
Un quinto delle persone colpite da ictus cerebrale muore e un terzo subisce gravi menomazioni. Molti decessi e tanti danni gravi conseguenti potrebbero venire evitati se più gente imparasse a riconoscere i sintomi e a intervenire subito correttamente. Per questo la Fondazione Svizzera di Cardiologia lancia il 12 ottobre la campagna nazionale «Riconoscere l’ictus. Salvare vite.» piú >> Riconoscere l’ictus. Salvare vite.

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